domenica 18 dicembre 2011

Il tempo secondo le donne

Il tempo? Per le donne è tiranno, sembra mancare sempre. Forse è per questo motivo che il gentil sesso vive con particolare intensità ogni singola ora, molto più di quanto non accada agli uomini: sa sempre che giorno è e nel calendario dei mesi e delle settimane, ha una personale scansione del tempo più consapevole rispetto alle persone di sesso maschile.  
Il rapporto tra le donne e il tempo è fotografato da un'indagine condotta da AstraRicerche per Rocca1794, la catena di orologeria e gioielleria di alta gamma leader in Italia e facente parte del Gruppo Damiani. Lo studio ha anche approfondito, anche a livello emozionale e sociale, il vissuto femminile nei confronti dell'orologio da polso, vista la presenza femminile sempre maggiore nella decisione di acquisto degli orologi anche di lusso. 
 
La ricerca, intitolata appunto "Il tempo delle donne", ha fotografato la particolare scansione tra le diverse attività che ha la giornata femminile rispetto a quella maschile. Le donne sono fortemente attaccate al loro tempo reale e quotidiano, caratterizzato da un'agenda molto serrata, ma è vivissima in loro la consapevolezza di voler sfruttare e godere appieno ogni momento della giornata (81%). Il loro rapporto con il tempo si proietta anche sul futuro ed è ricchissimo di sogni e di progetti (86,1%). Le donne fanno anche più fatica degli uomini a vivere con serenità il passare del tempo (ci riesce il 78,2% delle donne vs l’85% degli uomini), ritengono di avere giornate piene di impegni e attività (78% vs 65%), di non avere abbastanza tempo per fare tutto ciò che dovrebbero (72,6% vs 65,8%) e di pensare spesso che le giornate dovrebbero avere 25 ore (69,1% vs 51,1%). 
 
Il tempo libero in rosa è più esiguo di quello in azzurro (61,2% contro il 69%) e spesso insufficiente per fermarsi a pensare e riflettere (74,8%). Eppure la maggior parte riesce a fare tutto perché si ritiene molto o abbastanza ben organizzata, riesce a gestire i propri impegni nei tempi prefissati (77,4%) e è puntuale agli appuntamenti: le ritardatarie croniche sono solo il 9,1% (sempre più del 6,4% degli uomini). L'orologio è uno dei piccoli piaceri della vita: una italiana su due possiede almeno uno e li indossa regolarmente, staccando nettamente gli uomini (49,4% conto 43%); il 35,6% non li possiede o, pur possedendoli, non li indossa o li utilizza in occasioni particolari (contro il 40,8% degli uomini). L'orologio è un regalo che è bello ricevere (40,4%) ma anche da fare con piacere (lo dichiara il 28,8% delle donne, più ‘generose’ rispetto al 24,6% degli uomini). 
 
Emergono dalla ricerca 5 profili-tipo di donna:
 
LE TEMPORALMENTE LUSSURIOSE (15,5%)  - Sono le positive, hanno con il tempo un rapporto rilassato e sereno; se lo godono "spremendolo" il più possibile; sono mature (55-65enni), ceti up o già in pensione; residenti principalmente nel Nordovest, in piccoli comuni. Il loro orologio da polso è elegante, eterno e che non passa mai di moda, ma con uno stile originale.
 
LE ORGANIZZATE SODDISFATTE (14,4%) - Sono le donne indaffarate, con una vita fatta di cambiamenti continui: sono soddisfatte perché metodiche e capaci di organizzarsi. Sono giovani (25-35enni), di classe media, coniugate o conviventi, impiegate o casalinghe; abitanti in comuni tra i 30mila e i 250mila abitanti. Non sempre indossano un orologio, ma più di tutte affermano di adorarli e se ne considerano intenditrici. 
 
LE IMPEGNATISSIME IN AFFANNO (21,8%) - Hanno un rapporto frenetico con il tempo, con impegni che si susseguono senza tregua, tanto da far fatica a stare dietro al ritmo della propria vita. Sono il cuore dell’Italia che lavora: 35-55enni, impiegate/quadri/docenti, residenti in centri con oltre 250mila abitanti, di classe media, residenti principalmente nel Centro Nord. Indossano regolarmente orologi da polso, spesso lo impostano qualche minuto in avanti per evitare di essere in ritardo.
 
LE ABITUDINARIE NOSTALGICHE (16,7%) - Hanno un rapporto passivo con il tempo e lo vivono come una lunga e ininterrotta linea retta: le loro giornate sono simili le une alle altre, con una monotonia che le riporta spesso con la mente al passato. Sono donne sopra i 45 anni, casalinghe, salariate o giovanissime, sotto i 24 anni, studentesse; più di tutte nubili, residenti in comuni sotto i 30mila abitanti. In maggioranza non possiedono orologi oppure, pur possedendoli, li indossano solo a volte.
 
LE STAGIONALI RETRO’ (31,5%)  - Hanno un rapporto con il tempo caratterizzato spesso dal senso di smarrimento; vivono più le stagioni e i mesi che le ore, in una sorta di ciclicità che si ripete sempre uguale a se stessa  Sono per lo più giovani 25-34enni e 18-24enni, studentesse o non occupate, residenti nel centro basso e al sud. Non possiedono o non indossano regolarmente un orologio.  

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