lunedì 8 aprile 2013

dm4wedding un nuovo ed originale modo di vedere e rivedere il giorno più bello


È arrivata la bella stagione ed ecco il periodo più bello per scegliere la data del proprio matrimoni. Tra le mille scelte da fare ecco una delle più importanti, il fotografo che con un clic non ci fa dimenticare nessun dettaglio di uno dei giorni più importanti della nostra vita facendoci rivivere emozioni e sensazioni piacevoli. A questo punto ecco che mi sono imbattuta in dm4wedding di Danilo Maraschi (http://www.danilomaraschi.com/) che con la sua sensibilità e un modo unico di raccontare un matrimonio mi ha particolarmente colpita. Ecco come si presenta:
Penso alla fotografia e vedo le onde del mare, briciole di pane, la luce del sole attraverso i rami, il profumo del caffè, mani che si stringono, lacrime e sorrisi la mattina, tra le lenzuola, una corsa a piedi nudi sull’erba, urla di gioia, dei fiori in un bicchiere sul davanzale di una finestra.

Storie da raccontare attraverso sguardi e respiri, nient’altro. Solo vita e le piccole cose che la fanno grande.
Ecco, la fotografia.
dm4wedding nasce per sentire le cose in modo diverso: delicatezza, discrezione, emozioni che si susseguono tra battiti di cuore e brividi.
il sito: www.dm4wedding.it
Ecco alcuni esempi che mi hanno colpita
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I libri si scelgono e scaricano direttamente in treno



FOTO GETTY
L'idea viene dagli Stati Uniti, ma appena le infrastrutture lo permetteranno prenderà di certo piede anche da noi: i libri si scelgono e si scaricano sui tablet e e-reader in particolari biblioteche metropolitane,… anzi proprio nella metropolitana, grazie a particolari scaffali virtuali allestiti all’interno dei treni.  
Come riferisce il blog letterario "Libreriamo", l'dea viene da tre studenti della Miami Ad School per favorire la lettura tra i pendolari in viaggio. Come riferisce il magazine americano “Bookriot”, una delle abitudini più diffuse tra chi viaggia in metro o sui mezzi pubblici in generale consiste nello spiare quello che leggono i vicini di posto. Il bus o il treno possono quindi essere trasformati in luogo ideale per stimolare la curiosità dei viaggiatori e indirizzarli verso nuove letture. I tre studenti, Max Pilwat, Keri Tan e Ferdi Rodriguez, hanno provato a sfruttare le nuove tecnologie per creare sui treni della metropolitana una sorta di "scaffale virtuale"  da cui scaricare gratuitamente le prime dieci pagine dei libri più famosi del momento da leggere durante il viaggio. 
 
L’idea è semplice: le pareti interne dei treni sono coperte da grandi cartelloni che raffigurano scaffali colmi di libri, i più apprezzati e venduti al momento in libreria. Di ogni libro è visibile il dorso, che riporta il titolo e un codice a barre scansionabile. I passeggeri interessati a leggere le prime pagine di un certo titolo devono solo acquisire il codice a barre del volume scelto e ottenere gratuitamente un’anteprima delle pagine iniziali. L’idea sfrutta la Near Field Communication, una tecnologia per smartphone e tablet in grado di stabilire una comunicazione radio tra dispositivi posti a diretto contatto o a distanza di qualche centimetro. Oltre all'incipit del libro il lettore riceve anche l’indicazione della più vicina libreria o biblioteca in cui è possibile trovare il libro.  

Mal di primavera: 2 milioni gli italiani colpiti


I sintomi sono ben noti: stanchezza, difficoltà a concentrarsi, sbalzi di umore e ansia: sono i classici disagi legati al cambio di stagione. Spesso li chiamiamo "mal di primavera", come per sottolineare che non si tratta di una malattia in senso stretto, anche se per gli esperti è una vera e propria sindrome che colpisce oltre 2 milioni di persone nel nostro Paese. Particolarmente esposte sono le donne, colpite dal disagio circa sei volte più degli uomini. E quest'anno, il meteo "ballerino" non aiuta. I rimedi? Avere pazienza e aumentare l'attività fisica.  
A tracciare il quadro è Claudio Mencacci, presidente della Società italiana di psichiatria (Sip) e direttore del Dipartimento di neuroscienze dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano. Chi è sensibile agli influssi del tempo, quest'anno rischia di vivere una "maledetta primavera": la colpa è delle condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli, con un inverno che sembra non finire mai e che continua a perseguitarci con cielo grigio e temperature più basse della media. "Questo inverno eterno certamente non aiuta l'umore di nessuno - osserva Mencacci - e rischia di peggiorare ulteriormente lo stato d'animo di chi già vive male il cambio di stagione". I soggetti meteoropatici  infatti sono particolarmente provati da questo "continuum" che si protrae da settimane, con condizioni climatiche che, fra l'altro, "sembrano rispecchiare anche il clima di incertezza del periodo che sta vivendo il Paese", aggiunge lo specialista.
 
In generale, spiega ancora Mencacci, "i disturbi di stagione sono legati alla modificazione della quantità di luce, che induce cambiamenti a livello cerebrale". Com'è noto, i passaggi più difficili da sopportare sono quelli legati all'avanzare della stagione fredda: con le temperature in discesa e il numero di ore di luce che si riduce progressivamente, ma anche il passaggio dall'inverno alla primavera non è indolore. Quando si va verso il freddo, i sintomi sono soprattutto stanchezza, sonnolenza, perdita di concentrazione e aumento del consumo di carboidrati, mentre l'arrivo della primavera porta con sé, oltre alla stanchezza e al calo di concentrazione, l'irritabilità, l'irascibilità e un aumento dell'ansia. "Si tratta di disturbi affettivi che, in realtà, ci mostrano come siamo in collegamento con i ritmi della natura più di quanto non crediamo", sottolinea Mencacci. Insomma, come le piante sono in fermento non appena "sentono" la bella stagione, anche a noi capita più o meno la stessa cosa.  Non solo. L'arrivo della primavera e i fastidi tipici di questa stagione pesano in modo particolare "anche su quel 10% della popolazione afflitto da disturbi dell'umore, circa 5-6 milioni di persone, di cui il 40% soffre in modo particolare proprio i passaggi stagionali, con manifestazioni che vengono considerate un peggioramento".
 
Per correre ai ripari non c'è purtroppo un granché da fare. L'unica strategia possibile è armarsi di santa pazienza, aspettando che la stagione si assesti. Chi è in cura può "tarare" la propria terapia farmacologica in funzione del cambio stagionale e dei nuovi sintomi. Per tutti gli altri le medicine non servono: molto meglio intensificare l'attività fisica che aiuta il corpo ad adattarsi alle condizioni della bella stagione.  

venerdì 5 aprile 2013

La bella stagione osa il giallo



Una tinta audace e di grande effetto

FOTO LAPRESSE
08:30 -
Il giallo? Invita a osare. Non è infatti un colore che sta bene a tutte, soprattutto a chi ha la carnagione molto chiara, e di sicuro non si addice ai timidi. Eppure regala allegria e voglia d'estate a chi osa indossarlo. E' una nuance di gran moda, che ha spopolato sullepasserelle di Milano e Parigi, e che molti stilisti hanno proposto in tutte le sue gradazioni: limone, lime, sole, mimosa, ocra o addirittura uovo, a volte persino in audace abbinamento con il viola, suo colore complementare. Le Vip più modaiole si sono già fatte fotografare con mise in questo colore: non resta dunque che adeguarsi, cercando come sempre di inventare il proprio stile. 
 
Louis Vuitton ha proposto un nuovo motivo a scacchiera dai quadrettoni bianco e lime ispirati ai lavori grafici dell'artista concettuale francese Daniel Buren, colorando di maxi quadri tuniche, tubini essenziali e cappotti lineari. Abiti a colonna e tuniche anche da Gucci, dove Frida Giannini ha scelto colori brillanti, tra cui il giallo, per trench e abiti ricchi di volant. Mood anni Sessanta anche da Fay, dove le minigonne e i piccoli tailleurs sono giallo brillante oppure ocra, ma hanno profili di tasche, colletti e orli a contrasto in bianco lucido. Giallo, arancio, pesca e fragola, da soli o mescolati tra loro, anche nella collezione estiva di Ermanno Scervino, per i suoi mini abiti dalla schiena scoperta e su quelli con frange, piume, ricami in pizzo macramé. 
 
Il look total yellow vi pare eccessivo e non si intona alla vostra tintarella di luna?  Per essere trendy basta una nota all'interno di una fantasia optical (che nel 2013 è il grande must di stagione) o una stampa che ne contenga una certa dose. La nuance limone è uno degli ingredienti delle stampe optical di Derek Lam e Balmain, mentre il giallo acceso è molto presente nella collezione di Dolce & Gabbana, dove immagini di Taormina, dei pupi, dei carretti siciliani e delle ceramiche di Caltagirone sono un inno alla gioia di vivere e all'allegria. O ancora, il giallo può limitarsi a qualche dettaglio, come i revers della giacca dal taglio maschile (Hussein Chalayan) o in un eco di capi rubati allo sportswear: ad esempio Lacoste, che ha da festeggiato il suo anniversario numero 80, mette bande giallo lime sui mini abiti di piquet. Insomma, senza bisogno di trasformarci in un canarino, basta poco per dare spazio a un colore che sa di bella stagione e che riempie di sole il nostro armadio.  

Mal di primavera: 2 milioni gli italiani colpiti


Più esposte le donne, e il tempo incerto peggiora le cose

FOTO GETTY
- I sintomi sono ben noti: stanchezza, difficoltà a concentrarsi, sbalzi di umore e ansia: sono i classici disagi legati al cambio di stagione. Spesso li chiamiamo "mal di primavera", come per sottolineare che non si tratta di una malattia in senso stretto, anche se per gli esperti è una vera e propria sindrome che colpisce oltre 2 milioni di persone nel nostro Paese. Particolarmente esposte sono le donne, colpite dal disagio circa sei volte più degli uomini. E quest'anno, il meteo "ballerino" non aiuta. I rimedi? Avere pazienza e aumentare l'attività fisica.  
A tracciare il quadro è Claudio Mencacci, presidente della Società italiana di psichiatria (Sip) e direttore del Dipartimento di neuroscienze dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano. Chi è sensibile agli influssi del tempo, quest'anno rischia di vivere una "maledetta primavera": la colpa è delle condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli, con un inverno che sembra non finire mai e che continua a perseguitarci con cielo grigio e temperature più basse della media. "Questo inverno eterno certamente non aiuta l'umore di nessuno - osserva Mencacci - e rischia di peggiorare ulteriormente lo stato d'animo di chi già vive male il cambio di stagione". I soggetti meteoropatici  infatti sono particolarmente provati da questo "continuum" che si protrae da settimane, con condizioni climatiche che, fra l'altro, "sembrano rispecchiare anche il clima di incertezza del periodo che sta vivendo il Paese", aggiunge lo specialista.
 
In generale, spiega ancora Mencacci, "i disturbi di stagione sono legati alla modificazione della quantità di luce, che induce cambiamenti a livello cerebrale". Com'è noto, i passaggi più difficili da sopportare sono quelli legati all'avanzare della stagione fredda: con le temperature in discesa e il numero di ore di luce che si riduce progressivamente, ma anche il passaggio dall'inverno alla primavera non è indolore. Quando si va verso il freddo, i sintomi sono soprattutto stanchezza, sonnolenza, perdita di concentrazione e aumento del consumo di carboidrati, mentre l'arrivo della primavera porta con sé, oltre alla stanchezza e al calo di concentrazione, l'irritabilità, l'irascibilità e un aumento dell'ansia. "Si tratta di disturbi affettivi che, in realtà, ci mostrano come siamo in collegamento con i ritmi della natura più di quanto non crediamo", sottolinea Mencacci. Insomma, come le piante sono in fermento non appena "sentono" la bella stagione, anche a noi capita più o meno la stessa cosa.  Non solo. L'arrivo della primavera e i fastidi tipici di questa stagione pesano in modo particolare "anche su quel 10% della popolazione afflitto da disturbi dell'umore, circa 5-6 milioni di persone, di cui il 40% soffre in modo particolare proprio i passaggi stagionali, con manifestazioni che vengono considerate un peggioramento".
 
Per correre ai ripari non c'è purtroppo un granché da fare. L'unica strategia possibile è armarsi di santa pazienza, aspettando che la stagione si assesti. Chi è in cura può "tarare" la propria terapia farmacologica in funzione del cambio stagionale e dei nuovi sintomi. Per tutti gli altri le medicine non servono: molto meglio intensificare l'attività fisica che aiuta il corpo ad adattarsi alle condizioni della bella stagione.  

Creative labels: le etichette incontrano l’arte e il design firmato Arjowiggins Creative Papers


Tra i business focus 2013 del Gruppo cartario c’è la crescente attenzione al mondo del labelling. Perché un’etichetta è la capacità
di distinguersi e di farsi scegliere tra tanti
 Milano, 5 aprile 2013: il mondo delle etichette, già da tempo, è stato oggetto di crescente interesse da parte di Arjowiggins Creative Papers che, sempre all’avanguardia rispetto alle tendenze creative, ha già risposto alle richieste di mercato con una gamma ad hoc, Arjowiggins Creative Labels, composta da 18 articoli in fogli e 12 in bobine autoadesive.
 Il mondo del labelling rappresenta, infatti, un elemento in grado di fare la differenza nel momento in cui i prodotti, esposti e pronti per l’acquisto, vengono desiderati e scelti, piuttosto che restare invenduti tra scaffali.
Quante volte tra più bottiglie di vino, a meno di non essere veri e propri intenditori, si sceglie osservando l’etichetta più creativa, colorata, lavorata o in grado di distinguersi? Stessa cosa dicasi per il mondo del food che sta intraprendendo la rotta delle etichette creative già da qualche tempo.
Se non ci credete, date un’occhiata a questo video e ascoltate cosa ne pensano i famosi produttori di vini francesi dell’azienda vitivinicola M. Chapoutier. Loro stessi, sulla base di un’esperienza lunga un paio di secoli, hanno ammesso che l’etichetta è il primo modo per raccontare un vino al consumatore finale.
“Il mondo labelling è parte integrante di un packaging curato e di successo. L’etichetta è il primo contatto con il consumatore e riflette subito il posizionamento del prodotto, il suo universo e i suoi valori. Ecco, perché lo ritengo un elemento sul quale investire energie e comunicazione.”, ha dichiarato Simone Medici, Amministratore Delegato di Arjowiggins Italia srl e Direttore Sales & Marketing della Divisione Creative Papers per l’area Sud Europa e Turchia
La gamma Creative Labels firmata Arjowiggins Creative Papers, coniuga creatività e competenza tecnica, per etichette di alta qualità che assicurano un tocco distintivo per tutti i prodotti. Proposta in un’ampia varietà di texture, effetti e colori, la serie offre carte classiche accanto ad altre più contemporanee e originali, aprendo nuove prospettive creative per il mercato dei vini, dello champagne, degli alcolici, delle specialità gastronomiche più esclusive e dei prodotti di lusso.
La gamma, inoltre, è tutta certificata FSC e riciclabile al 100% oltre a essere realizzata utilizzando polpa senza cloro a conferma dell’impegno del Gruppo cartario, nei confronti di una produzione rispettosa dell’ambiente.
Tra le caratteristiche tecniche ci sono: buona opacità, risultati ottimi con stampa offset, stampa a rilievo e serigrafia, elevata resistenza all’umido, speciale trattamento fungicida e buona qualità nel processo di converting e fustellatura.

uona qualità nel processo di converting e fustellatura.


Profilo di Arjowiggins Creative Papers
Arjowiggins Creative Papers, produttore e leader mondiale nel settore delle carte creative, offre la più vasta gamma di carte naturali eco-sostenibili dalle caratteristiche innovative. Tra i più noti brand commercializzati: Conqueror, Opale, Inuit, Curious Collection, Keaykolour, Rives e Pop’Set. Carte creative per industria grafica, etichette, packaging di lusso e bookbinding, con una grande scelta di colori, texture e finiture per rendere uniche tutte le comunicazioni e qualsiasi applicazione, dalla stampa offset a quella digitale. Innovazione costante, alta qualità e sostenibilità sono i valori che guidano la strategia aziendale. Tutte le carte Arjowiggins Creative Papers sono certificate FSC con un’offerta di carte 100% riciclate premium, che si adattano a qualsiasi progetto creativo e che consentono di ottenere performance eccellenti in termini di resa di stampa e non solo. Attualmente le carte Conqueror sono classificate CarbonNeutral® in molti Paesi. L'attenzione per il mondo dei creativi, così come lo stretto contatto con i propri clienti, consentono ad Arjowiggins Creative Papers di ricevere continui feedback e stimoli per lo sviluppo di carte sempre innovative e uniche nel loro genere. Quest’attività è supportata da “The Blank Sheet Project”, la piattaforma che mira ad aggregare la comunità creativa invitandola a lasciare il segno nel mondo in modo responsabile dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Un’iniziativa che continua a ispirare nuove idee e progetti, attraverso l’esperienza di ambasciatori di fama internazionale.
Per informazioniArjowiggins Italia Via Raffaello Sanzio, 2120149 Milano
Tel 02.72.417233 Fax 02.86454086
info.awcreativepapersitaly@arjowiggins.com
www.arjowigginscreativepapers.com
Per la stampaDaniela Schicchi Via R. Sanzio 2120149 Milano - Tel 02 72417233
Mobile +39.338.8868726
daniela.schicchi@gmail.com
www.arjowigginscreativepapers.com

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martedì 2 aprile 2013






La nuova collezione dei SEXY TOYS si ispira ai manga ed è firmata da dei giovani designer di Kokoro e KOKORO in giapponese significa Cuore ma anche mente, certo è che sono davvero simpatici ^__^
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