lunedì 31 ottobre 2011

Bimbi in piscina in sicurezza, ecco i consigli degli esperti


Tra le attività fisiche preferite da adulti e bambini, il nuoto è considerato lo sport più idoneo a qualsiasi età, ma per i più piccoli sono necessarie alcune misure di sicurezza.
“Fin dalla prima infanzia è indispensabile che ogni bambino raggiunga una sufficiente capacità natatoria – spiega Angelo Milazzo, pediatra del Direttivo SIPPS – bisogna però preservare bambini e ragazzi dai pericoli correlati all’ambiente delle piscine come traumi, infezioni, perfrigerazioni, oltre all’eventualità più tragica, rappresentata dagli annegamenti”.
La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale ha diffuso, per questo motivo, indicazioni e consigli rivolti non solo alle famiglie, ma anche agli operatori del settore e della salute.
Ecco le principali raccomandazioni da seguire:
1) per prevenire congestioni, coliche e crampi non bisogna mai nuotare prima di 2-3 ore da un pasto abbondante. Sarebbe preferibile evitare l’assunzione di bibite molto fredde subito dopo il bagno.
2) Non bisogna tuffarsi sudati, anzi abituare gradatamente il corpo all’immersione.
3) sospendere il bagno in caso di insorgenza di crampi
4) è necessario che gli asciugamani siano personali, o usa e getta
5) le docce debbono essere separate. Bisogna utilizzare le docce di passaggio e le vasche lavapiedi.
6) occorre evitare di immergersi se si hanno ferite non ancora perfettamente rimarginate.
7) i bambini debbono essere attentamente e costantemente sorvegliati, non solo quando sono in acqua, ma anche quando giocano o stazionano ai bordi delle piscine per evitare rischi di annegamento.
8) per la prevenzione dei traumi, bisogna innanzitutto recintare le piscine private. Infatti un bambino può riportare danni gravi, in seguito a caduta in una piscina svuotata.
9) è sempre utile l’utilizzo delle cuffiette, anche per evitare intrappolamento dei capelli.
10) le corsie debbono essere ben delimitate in modo da evitare collisioni.
11) per prevenire altri tipi di infortuni, bisogna utilizzare le apposite scalette, munite di mancorrenti, sia per la discesa in vasca, sia per la fuoriuscita dall’acqua, poiché i bordi delle piscine sono particolarmente scivolosi.
12) non fare sforzi fisici intensi prima di entrare in acqua ed evitare iperventilazioni forzate prima del nuoto in apnea.
13) gli spogliatoi debbono essere sempre riscaldati, con i pavimenti asciutti, per prevenire le perfrigerazioni.
14) la temperatura della vasca deve essere garantita da un sistema di “scambiatore termico”, tra 28 e 30 gradi, con alcuni gradi in più, per i bambini molto piccoli.
15) bisogna costantemente usare l’asciugacapelli.
16) è raccomandabile la copertura della vasca con telo termico multistrato, al termine delle attività.
17) non  bisogna mai usare materassini o oggetti ausiliari del nuoto nelle zone di piscina più profonde quando il bambino non sa ancora nuotare bene.

Nail art: tirate fuori le unghie!



I colori e le nuances per le mani

FOTO GETTY
08:30 - Come gli occhi, le mani parlano di noi e una bella manicure è un ottimo biglietto da visita oltre che segno di eleganza e amore per se stesse. Ma si sa, non tutte hanno il tempo, o il denaro, per godere di un trattamento professionale. E’ per questo che i brand più attenti alle esigenze delle donne moderne si sono spinti oltre i confini della comune nail art creando prodotti facili da usare per poter ottenere un sofisticato "saloon effect" senza uscire di casa. 
Al primo posto dei trend di stagione troviamo gli smalti a effetto metallizzato, come quelli della collezione Illusion d’ombre di Chanel, che propone colori brillanti e multisfaccettati che, una volta applicati, trasformano le unghie in vere e proprie lamine scintillanti.
 
Sempre sulla scia dell’elegante metallo, la casa tutta italiana Layla Cosmetics propone per la prima volta nel nostro paese una linea di smalti magnetici. Verde, marrone, oro e grigio sono solo alcune delle sfumature che dopo una semplice applicazione possono essere “mosse” con l’aiuto di un magnete in dotazione, che avvicinato alla superficie crea degli splendidi effetti 3D tutti da personalizzare in base alla propria fantasia.
 
Effetto principe dello scorso inverno invece, torna il top coat “cracking”, che abbandonato l’effetto matt torna a stupirci con glitter e perlescenze. I più economici e sfiziosi? Quelli pensati da Deborah Milano, che quest’autunno porta alla ribalta anche la moda americana dei colori fluo, perfetta per le più giovani e le più audaci.
Alle più frettolose e fashioniste ha pensato invece Sephora, che presenta eleganti nail stickers a fiori, pois e ad effetto pizzo: basta incollare il sottilissimo strato di smalto adesivo (già asciutto!) sull’unghia ed eliminare l’eccesso con uno strappo per avere unghie perfette e alla moda per settimane.
 
Le fan dei colori pieni, comunque, non disperino: brand all’avanguardia come Pupa Milano offrono anche per questa stagione infinite gamme di colori cremosi, coprenti e sensuali, lontani mille miglia dalla tanto famosa quanto sorpassata french manicure.
 
Il trend più forte in fatto di manicure, però, arriva dalle star di Hollywood, che già da qualche mese calcano il red carpet sfoggiando la maliziosa “Accent nails”. Per ottenerla basta laccare le unghie della propria tonalità preferita, e quella dell’anulare in una nuance diversa giocando sul ton sur ton o sui contrasti. Questa moda made in USA però non nasconde solo voglia di stupire, ma un vero e proprio messaggio: chi la segue, generalmente, è single e in questo modo sottolinea la mancanza del tanto desiderato anello di fidanzamento, dando così via libera ai possibili pretendenti.
 
Come ci insegnano le celebrità dunque, anche le unghie hanno un grande potere seduttivo, ma ricordate: faranno sicuramente più presa sulle vostre amiche, che verdi d’invidia si domanderanno dove troviate il tempo per andare dall’estetista tutte le settimane, piuttosto che sui vostri mariti, convinti passiate troppo tempo a farvi belle. Voi lasciateglielo credere, e tirate fuori le unghie!
Serena D'Angelo

Ora solare: i cibi anti tristezza


Cioccolato, pasta, riso e latte

FOTO DAL WEB
 Il ritorno all'ora solare è come fare un tuffo nel buio e nel grigio dell'inverno. L'idea è deprimente, proprio come uscire dall'ufficio nel tardo pomeriggio e trovarsi di colpo nell'oscurità, eppure si può "curare" a tavola  lo stress, il malumore e la difficoltà ad addormentarsi tipici dei primi giorni di cambio del "fuso orario".   
La riduzione delle ore di luce tipica dell'autunno e l'alterazione nelle abitudini consolidate nel corso dei mesi estivi rischiano infatti di moltiplicare malumori, stress e insonnia. Spiega Sara Farnetti, specialista in medicina interna e nutrizione funzionale di Roma: "Per colpa della poca luce si riducono i livelli di serotonina, l'ormone del buonumore. E molti faticano a prendere sonno. Un aiuto importante arriva dall'alimentazione: fare il pieno di triptofano, precursore della serotonina, ma anche di minerali miorilassanti, come il magnesio e il potassio, e delle vitamine B3, B6 e B12, è utile a superare lo stress e a favorire il riposo notturno".
 
Visto che è il sonno il primo a risentire del cambio dell'ora, "un ruolo chiave spetta al pasto serale. Una pausa in cui fare il pieno di tutte le preziose sostanze che abbiamo citato, ma anche della melatonina, che regola il ritmo sonno-veglia. La cena, dunque, non deve essere troppo pesante e non deve appesantire la digestione. Inoltre non ci si deve mettere a tavola troppo tardi: l'ideale sarebbe mangiare alle 20, ma raccomandiamo di non superare le 21". In pratica occorre mangiare tre ore prima di andare a letto, per non evitare eventuali problemi di digestione che insidiano il riposo. Per superare l'impatto  del cambio di ora, aggiunge l'esperta, "ci si può concedere una merenda golosa: il cioccolato, ricco di melatonina, magnesio e vitamine del gruppo B, contiene preziosi antiossidanti, ha un effetto rilassante e libera le endorfine, dunque aiuta a risollevare l'umore. Ma dal momento che contiene una piccola quantità di caffeina, meglio riservarlo al pomeriggio, concedendosene non più di 10-20 grammi", raccomanda.
 
A cena, poi, per favorire il riposo l'ideale è puntare sulla pasta: "I carboidrati impegnano meno il processo digestivo rispetto alla carne, e contengono  triptofano, precursore della preziosa serotonina. Dunque la pasta ha un'azione sedativa ed è 'alleata' dell'umore. Riso e avena sono particolarmente ricchi di triptofano, dunque sono un'ottima opzione". Questa sostanza viene assorbita di più se abbinata a piccoli quantitativi di zuccheri, presenti nella pasta, per cui è bene non rinunciare alla pasta. Il condimento ideale è olio extravergine d'oliva scaldato, con erbe come timo, salvia e rosmarino, ma anche pesto ("i pinoli - ricorda la Farnetti – sono ricchi di triptofano e il basilico è un'erba miorilassante che contiene potassio, magnesio e colina, ideale per il buonumore"). Bene anche verdure come il cavolfiore, ricco di bromo e dunque sedativo, che "contiene più calcio e meno iodio rispetto ai 'cugini' broccoletti, da preferire per il pasto di mezzogiorno". Al primo si possono abbinare anche verdure crude come il finocchio, la valeriana e la lattuga. "Ma non il sedano - avverte - che è eccitante".
 
E come dessert occorre rivalutare la frutta cotta che preparava la nonna. Spiega la Farnetti: "Era un ottimo sedativo: ad esempio la mela cotta con la buccia libera bromo", e dunque favorisce il riposo. Infine, un'ora prima di dormire, in questi primi giorni di adattamento, possiamo concederci una tazza da tè di latte tiepido. 

Halloween per gli italiani è cucina e maschere



FOTO DAL WEB
Halloween è una festa della tradizione anglosassone e statunitense, ma in tempi di globalizzazione e di consumismo la notte fra il 31 ottobre e 1 novembre si popola di zucche e fantasmi anche nel Bel Paese. Feste in maschera e cucina, in particolare dolci e - ovviamente – zucche: sono queste le parole "chiave" della festa del Capodanno celtico declinata all'italiana. Lo rivela uno studio che ha analizzato le caratteristiche di questa ricorrenza nella nostra cultura, per comprendere  tendenze e comportamenti degli italiani nei confronti della ricorrenza.   
L'analisi è stata effettuata da Expert System, leader nello sviluppo di software semantici per la comprensione e l'analisi delle informazioni, attraverso l'analisi semantica di un insieme di articoli tratti dall'archivio online del Corriere della Sera e l'elaborazione in tempo reale di un campione di messaggi scambiati via Web dagli utenti di Twitter e Facebook. "L'idea di applicare la nostra tecnologia semantica a un tema leggero come Halloween - spiega Luca Scagliarini, Vice Presidente Strategy & Business Development di Expert System - è nata per curiosità e dalla combinazione di due aspetti: da un lato la sfera linguistica, che da sempre e' il fulcro del nostro lavoro; dall'altro il Web e i social media che, nell'ambito della ricerca e gestione delle informazioni aziendali, rappresentano senz'altro una grande complessità".
 
Dall'analisi storica degli articoli contenenti Halloween pubblicati dal Corriere della Sera negli ultimi dieci anni, è emerso innanzi tutto un uso consolidato del termine (citato mediamente 30 volte ogni anno e presente in 23 testi nel 2001, in 37 nel 2010, con una punta massima di 42 articoli nel 2004). 
 
La parola appare associata soprattutto agli argomenti tipici della tradizione americana: feste, Carnevale (28%) ma anche a biblioteche e musei (10%), cinema e musica (entrambi 9%), locali notturni (6%) fino a economia (3%). Non sono mancati poi i riferimenti a fatti di attualità: ad esempio il tema del terrorismo e di possibili attentati è stato molto vivo nel 2001, all'indomani della tragedia delle Torri Gemelle. Stando ai primi risultati dell'analisi dei messaggi postati in Twitter e sulle bacheche pubbliche di Facebook fra il 20 e il 25 ottobre 2011 (oltre 21000 testi intercettati e analizzati), il divertimento rimane anche per quest'anno il tema principale: nella classifica dei primi dieci argomenti dibattuti, infatti, Feste e Carnevale coprono la percentuale più alta, pari all'85% (e rimane presente anche il riferimento a locali notturni, 2%).
 
Al secondo posto dei temi più trattati si attestano per ora al 6% alimenti e cucina (la massiccia presenza di zucca è ovviamente determinante; i dolci sembrano essere per ora protagonisti ma non solo per l'uso frequente del termine "dolcetto" ma anche per cioccolato, crema e biscotti). 
 
Eppure, quest'anno neppure Halloween sfugge alla crisi economica:  secondo la Cia-Confederazione italiana agricoltori gli oltre 9 milioni gli appassionati di questa festa di origine anglosassone si trovano costretti a spendere il 10 per cento in meno rispetto allo scorso anno, anche se il fatturato complessivo resta su cifre elevate: 360 milioni di euro tra dolcetti, cioccolata, cene, zucche e costumi.  

Le origini di Halloween




Le origini di Halloween sono antichissime: risalgono all’epoca in cui Francia, Irlanda, Scozia e Inghilterra erano dominate dalla cultura celtica, prima che l’Europa cadesse sotto il dominio di Roma.
Per i Celti l’anno nuovo non cominciava il 1° gennaio, come per noi oggi, bensì il 1° novembre, quando terminava ufficialmente la stagione calda ed inziava la stagione delle tenebre e del freddo.
Alla fine di ottobre il lavoro nei campi era concluso, il raccolto era al sicuro ed i contadini potevano finalmente rilassarsi, preparandosi a vivere chiusi in casa per molti mesi, riparandosi dal freddo, costruendo utensili e trascorrendo le serate a raccontare storie e leggende.
Ovviamente questo era il pretesto per organizzare la vigilia del 1° novembre la festa più importante dell’anno, una sorta di Capodanno dedicato a “Samhain”.
“Samhain” era una divinità, era considerato il Signore della Morte e il Principe delle Tenebre.
I Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno, cioè il 31 Ottobre, Samhain chiamasse a sè tutti gli spiriti dei morti, che vivevano in una landa di eterna giovinezza e felicità chiamata Tir nan Oge.
In questo giorno tutte le leggi dello spazio e del tempo erano come sospese e il velo che divideva il mondo dei vivi dal mondo dei morti si faceva più sottile, permettendo alle anime di mostrarsi, di comunicare con i viventi e di divertirsi alle loro spalle, fecendo scherzi ed impaurendoli con le loro apparizioni.
“Samhain” era una celebrazione che univa la paura della morte e degli spiriti all’allegria dei festeggiamenti per la fine del vecchio anno.
La notte del 31 ottobre i Celti si riunivano nei boschi e sulle colline per la cerimonia dell’accensione del Fuoco Sacro e facevano sacrici animali. Vestiti con maschere grottesche ritornavano al villaggio, facendosi luce con lanterne costituite da cipolle intagliate al cui interno erano poste le braci del Fuoco Sacro.
Dopo questi riti i Celti festeggiavano per 3 giorni, mascherandosi con le pelli degli animali uccisi per spaventare gli spiriti.
In Scozia la notte di Samhain gli abitanti dei villaggi seppellivano pietre nella terra, che venivano ricoperte di cenere e lasciate lì sino al mattino successivo. Se al mattino una pietra era stata smossa, significava che la persona che l’aveva seppellita sarebbe morta entro la fine dell’anno.
In Irlanda si diffuse la tradizione di lasciare qualcosa da mangiare e del latte da bere fuori dalla porta, in modo che gli spiriti passando potessero rifocillarsi e decidessero di non fare degli scherzi agli abitanti della casa.
Attraverso le conquiste romane Cristiani e Celti vennero in contatto. Durante il periodo della cristianizzazione dell’Europa, la Chiesa tentò di sradicare i culti pagani, ma non sempre vi riuscì. Nel tentativo di far perdere significato ai riti legati alla festa di Samhain, nell’ 835 Papa Gregorio Magno spostò la festa di Ognissanti, dedicata a tutti i santi del Paradiso, dal 13 Maggio al 1° Novembre.
Tuttavia l’influenza del culto di Samhain non fu sradicata e per questo motivo la Chiesa aggiunse, nel X secolo, una nuova festa: il 2 Novembre, Giorno dei Morti dedicato alla memoria delle anime degli scomparsi, che venivano festeggiati dai loro cari, mascherandosi da santi, angeli e diavoli e accendendo dei falò.
In inglese Ognissanti si chiama All Hallows’ Day; la vigilia del giorno di Ognissanti, cioè il 31 ottobre, si chiama All Hallow’ Eve. Queste parole si sono trasformate prima in Hallows’ Even, e da lì ad Halloween il passo è stato breve.
Nonostante i tentativi della Chiesa cristiana di eliminare i riti pagani di Samhain, Halloween è rimasta una festa legata al mistero, alla magia, al mondo delle streghe e degli spiriti.
Tra il 1845 e il 1850, a causa di una malattia che devastò le coltivazioni di patate, circa 700.000 Irlandesi emigrarono in America, portando con sè le loro usanze, tra cui anche quella di festeggiare Halloween.
Negli Stati Uniti Halloween ha perso i suoi significati religiosi e rituali, ed è diventata un’occasione per divertirsi e organizzare party. Pare che ogni anno gli Americani spendano due milioni e mezzo di dollari in costumi, addobbi, feste per il 31 ottobre!
L’abitudine di mascherarsi in occasione di Halloween deriva probabilmente dall’usanza celtica di indossare pelli di animali e maschere mostruose durante i riti di Samhain e dell’accensione del Fuoco Sacro, per spaventare gli spiriti e tenerli lontani dai villaggi.
L’usanza dei bambini di bussare alle porte delle case gridando Trick or treat, che significa più o meno dolcetto o scherzetto, deriva dall’usanza dei Celti di lasciare cibo e latte fuori dalla porta, nella speranza di ingraziarsi gli spiriti ed evitare le loro malefatte.
Quando gli Irlandesi arrivarono in America, scoprirono che le zucche erano molto più adatte di cipolle e rape per la costruzione delle tradizionali lanterne di Halloween. Quindi la tradizionale Jack o’lantern, simbolo incontrastato di questa festa, è ricavata da una zucca solo da circa 100 anni.

“Xmas ball” di Selab Studio per Seletti




Forse è presto per parlare delle decorazioni Natalizie o forse no… girando per gli Ipermercati ho già visto in bella mostra tutta l’ambientazione in tema NAtale ed allora ho pensato…. percvhè no, inizio anche io a rompere le Xmas Ball ^__^
Voglio segnalarvi queste “Xmas ball” di Pantone così vi inizio a dare qualche suggerimento per l’addobbo del vostro albero di NAtale.
Otto centimetri di diametro, sono dieci, realizzate in vetro da Selab Studio con i toni di altrettanti colori, ovviamente scelti tra quelli della famosa gamma del marchio. Le distribuisce Seletti e saranno in vendita presso i rivenditori autorizzati ma ancora non abbiamo notizie su loro costo… speriamo in bene !

sabato 22 ottobre 2011

L’Errore



A volte capita.
Ma chiedere scusa e sapere riconoscere un errore resta sempre alla base di qualunque sbaglio.
A volte capita.
Anche amando di scivolare.
A volte capita.
cadi, ti fai male e ti arrabbi.
A volte capita, ma in due ci si rialza sempre.
A volte capita, ma fusi uno nell’altra, nessuno può nulla.
(DS)