giovedì 29 settembre 2011

La pubblicità seduce il cervello


Per persuadere bellezza batte logica

Da sempre la pubblicità associa belle ragazze e uomini affascinanti ai prodotti di cui si vuole promuovere la vendita. Il binomio è vincente, lo insegnano l'esperienza e il marketing, ma ora lo conferma anche la scienza: una pubblicità basata su un testimonial seducente o che evoca sensazioni piacevoli ed eccitanti è più efficace di un annuncio che punta sulla persuasione logica. Questo perché, negli spot,  un uomo bello o una donna attraente eccitano le aree del cervello che ci fanno comprare d'impulso e mette a tacere quelle che controllano il pensiero razionale. 
La pubblicità, lo sappiamo bene, può sedurre i maniaci dello shopping, ma ora si è scoperto che i differenti approcci di marketing stimolano il cervello in modo diverso, a seconda che i claim utilizzino elementi di persuasione logica, come "quest'auto fa 45 km con un litro", o la fascinazione irrazionale, come una splendida modella languidamente distesa sull'auto.
 
In un nuovo studio, pubblicato sul Journal of Neuroscience, Psychology and Economics, alcuni ricercatori della University of California 
hanno monitorato l'attività cerebrale di 24 volontari adulti che osservavano pubblicità che sfruttavano la persuasione logica (LP) o l'influenza non razionale (NI). Il tasso di attività nell'elaborazione emotiva e decisionale delle regioni cerebrali che si attivano in queste situazioni era molto più basso durante la LP che non durante la NI. 
 
"I livelli più bassi di attività cerebrale dalle pubblicità che impiegano immagini NI potrebbe portare a minori inibizioni del comportamento, quindi a minor moderazione quando si tratta di acquistare i prodotti presentati", ha spiegato Ian Cook, autore della ricerca. In altre parole, suggerisce Cook, guarda il tuo cervello e occhio al portafoglio, perché in pratica, si è meno inclini a essere moderati quando c'è in ballo l'acquisto di prodotti descritti nelle pubblicità che puntano sulla fascinazione irrazionale.  
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Amico mio, ti voglio come me



Non un clone, ma con interessi comuni

Chi trova un amico trova un tesoro: in effetti tutti noi sappiamo quanto è difficile incontrarne uno vero. Eppure, per avere le migliori possibilità di instaurare un rapporto che "funzioni", basta cercare una persona simile a noi. L'amico ideale, infatti, condivide i nostri gusti, i valori e gli interessi. Ha ragione il vecchio proverbio secondo cui "chi si somiglia si piglia?" Una ricerca statunitense dimostra che quanto più aumentano le possibilità di scelta, tanto più gli amici sono simili fra loro. 
La similitudine che garantisce lunga vita a un rapporto amicale non è però il perfetto specchio che caratterizza i gemelli identici. Servono però alcune somiglianze importanti, per rendere più semplice l'interazione tra persone.  Così, quando si ha la possibilità di scegliere, si finisce per fare amicizia, o anche innamorarsi, di persone con cui abbiamo in comune la nostra attitudine nei confronti della vita, le convinzioni religiose e magari anche quelle politiche. Che succede, invece, quando la scelta è meno abbondante? Angela Bahn del Wellesley College, insieme a Chris Crandall e Kate Pickett dell'University of Kansas, ha confrontato i piccoli college del Midwest (con una media di circa 500 studenti) con un maxi-college da oltre 25.000 studenti. I ricercatori hanno osservato coppie di studenti che interagivano in pubblico, interrogandoli poi su atteggiamenti, credenze e stile di vita. 
 
Così si è visto che, per quasi ogni atteggiamento e comportamento presi in considerazione, gli amici del campus più grande erano molto più simili tra loro rispetto a quelli che studiavano nei college più piccoli. Questo, spiegano i ricercatori, si spiega perché nel primo caso i ragazzi potevano scegliere i loro amici, mentre era molto più complicato in un gruppo più ristretto. Spiegano i ricercatori: "La gente preferisce fare amicizia con persone simili a se stessi. Ma si può solo scegliere tra le alternative disponibili, un po' come in un supermercato", concludono i ricercatori.  

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Ecco la pillola per la disfunzione Erettile

Si è stimato che un uomo su due almeno una volta nella sua vita abbia avuto un problema di erezione ed in Italia sono ben 3milioni di  uomini che soffrono di questo problema, con i vari problemi che ne conseguono.
La possibilesoluzione di oggi è la MENTINA DELL'AMORE Si tratta del vardenafil nella versione orosolubile. Ha il sapore di menta, si scioglie in bocca come una caramella, può essere assunta anche a stomaco pieno, non interagisce con l'alcol e i suoi effetti si fanno sentire nel giro di un'ora al massimo. Viene venduta in confezioni da quattro al prezzo di 31,50 euro..


Un urologo del San Raffaele fa notare che l'età in cui compaioo questi disturbi è sempre più bassa. Va ricordato che "la mentina dell'amore" è un farmaco che deve essere prescritto dal medico, inoltre è importante, mette in guardia Paolo Vintani, vicepresidente di Federfarma di Milano, "diffidare delle offerte via Internet perché, nella maggior parte dei casi, si tratta di copie contraffatte". 

giovedì 22 settembre 2011

Ci sono giorni in cui ti guardi e proprio non ti piaci


chi si vede magro, chi grasso, chi ha il culone e chi le tette che ormai guardano sempre più in basso....allora pensi che se solo fosse tutto diverso si che mi sentirei bene davvero...ma è u'Utopia perchè per stare veramente bene ci si deve volere ene e poi tutto il resto arriva

Io molte volte ci casco in questo tranello ma sono certa che nn sono sola e magari insieme sorrideremmo di più

chi ha deciso quando una donna è bella?

... uno stilista forse?....ma per favore


chi ha deciso quando una donna è bella?... uno stilista forse?....ma per favore alla maggior parte di loro nemmeno piacciono le donne! (©v - foto:R.Stephens)
alla maggior parte di loro nemmeno piacciono le donne!
(©v - foto:R.Stephens)

... T'amo senza sapere nè come,


... T'amo senza sapere nè come, nè quando, nè da dove, t'amo direttamente senza problemi nè orgoglio: così ti amo perchè non so amare altrimenti.. 
Pablo Neruda

La moda vuole modelle magrissime ...


ma non perchè la donna magrissima sia più bella di quella con qualche curva è solo per esaltare i vestiti, se le modelle fossero normalmente snelle o morbide predominerebbero sul vestito !!! si deve seguire la moda ma non le modelle che la indossano !