(ANSA) - SAN PAOLO, 18 AGO - La griffe spagnola Zara è accusata di usare mano d'opera in Brasile in condizioni di lavoro da schiavitù. Lo annunciano oggi i maggiori quotidiani brasiliani, dopo che il ministero del lavoro di Brasilia ha avviato un'inchiesta in seguito a una denuncia sulle condizioni disumane di lavoro in un laboratorio clandestino di San Paolo. Secondo la denuncia, 16 persone, per lo più boliviani e peruviani, fra i quali 14enne, lavorano 12 ore al giorno, senza pausa domenicale, nè ferie. «Abbiamo trovato bambini esposti a rischio, macchine senza protezione, fili elettrici a vista, locali insalubri con molta polvere e senza circolazione d'aria, senza luce solare - ha detto al 'Globò il funzionario del ministero del lavoro, Luis Alexandre de Faria, che ha partecipato a due blitz in fabbrica - I lavoratori dovevano chiedere autorizzazione al proprietario del laboratorio per uscire e dovevano comunicare dove andavano». La retribuzione, inoltre, è pari a 100 euro al mese, anche se il salario minimo previsto dalla legge brasiliana è di 247. Altre ditte che lavorano per Zara sono state scoperte in situazioni irregolari alla periferia da San Paolo e ad Americana, 100 chilometri dalla capitale paulista. I laboratori sono stati denunciati per 48 infrazioni, come eccesso di ore al giorno, mancata iscrizione nel libretto di lavoro, mancata concessione di riposo settimanale e ferie, mancanza di estintori di incendio, di illuminazione adeguata, di acqua potabile, e di sedie idonee. Per il ministero brasiliano la sola 'Zarà è responsabile delle irregolarità riscontrate: secondo de Faria, «Zara è l'unica responsabile per i laboratori, perchè questi operai producevano praticamente solo pezzi destinati all'azienda, seguendo i suoi standard». In un comunicato rilasciato in Brasile, la Inditex, proprietaria di Zara, ha informato che c'è stata una terziarizzazione non autorizzata di un fornitore (la ditta Aha) che avrebbe commesso un'infrazione al suo codice di condotta che stabilisce norme per i latori di commessa diretti e indiretti. La Foha de S.Paulo aggiunge che solo in Brasile il gruppo spagnolo ha 50 fornitori fissi che impiegano circa 7 mila lavoratori.
(fonte: http://www.controlacrisi.org/)
venerdì 19 agosto 2011
denti bianchi...
Denti bianchi e curati rappresentano un ottimo biglietto da visita, capace di rendere più gradevole non solo il sorriso, ma anche l'aspetto generale di una persona. Non a caso, quindi, si tratta di una caratteristica particolarmente ricercata, anche se non sempre realistica. L'ambìto risultato di averedenti bianchi e splendenti, infatti, è strettamente legato alle caratteristiche che madre natura ha loro conferito.
Il colore dei denti è una caratteristica geneticamente determinata: ognuno ha il suo, un po' come succede per pellee capelli. Anche per i più fortunati, inoltre, il bianco puro rappresenta soltanto un miraggio. La dentina, infatti, contiene sfumature grigiastre, rossiccie e giallognole, che traspargono più o meno intensamente dallo smalto sovrastante, di per sè traslucido.
Pur essendo un materiale particolarmente resistente e mineralizzato, lo smalto conserva una certa porosità e come tale può lasciarsi attraversare da sostanze e particelle capaci di cambiare il colore alla dentina e allo stesso smalto. Tra i principali nemici dei denti bianchi ritroviamo il fumo di sigaretta, i collutori con clorexidina, il naturale invecchiamento ed i pigmenti alimentari, come quelli contenuti nel caffè, nel tè, nella liquirizia, neglispinaci e nel vino rosso, ma anche nei coloranti artificiali aggiunti alle bevande o ad altri prodotti alimentari. Un caso particolare è l'accumulo di tetracicline assorbite durante la prima infanzia con dei medicamenti. I canini, tra l'altro, hanno di regola un colore più carico degli altri.
Un'insufficiente igiene orale favorisce il deposito della placca dentale e la sua successiva evoluzione in tartaro. Il colorito giallognolo di quest'ultimo, e l'effetto barriera della placca (che si oppone alla riflessione della luce, molto importante per valorizzare il bianco naturale dei denti), spengono a poco a poco la brillantezza del sorriso, con un poco gradito cambiamento di colore della dentatura. Le particelle colorate di alimenti, bevande e fumo, aderiscono infatti molto meglio ed in maniera più tenace alla placca matura ed al tartaro rispetto allo smalto. Il risultato finale è che i denti appaiono scuri, gialli, sempre più opachi e meno brillanti.
Quando i depositi di tartaro deturpano il naturale candore dei denti, le manovre domiciliari di igiene orale possono fare ben poco per risolvere la situazione. In effetti, causa l'estrema durezza di questo materiale, solo una detartarasi professionale è in grado di rimuoverlo dal dente. Tale operazione, non solo ne migliora l'aspetto, ma ne preserva anche la salute, diminuendo il rischio di sviluppare fastidiose gengiviti ed altre forme di malattia paradontale; in molti casi, inoltre, elimina una delle principali cause di alito cattivo.
In seguito alla detartarasi è possibile operare un trattamento sbiancante (bleaching) di odontoiatria cosmetica professionale; a tal proposito sono disponibili tecniche leggermente differenti, ma in genere si utilizzano agenti sbiancanti ad alta percentuale di principio attivo (previa protezione gengivale per ridurre il rischio di ipersensibilità ed irritazione). La sostanza sbiancante viene quindi esposta alla luce di speciali lampade, che innescano una serie di reazioni chimiche con il risultato finale di ottenere denti più bianchi. Le aspettative estetiche, comunque, devono essere reali, senza mai dimenticare il discorso fatto ad inizio articolo circa le tonalità intrinseche del dente. La seduta di bleeching può variare dai 40 ai 60 minuti ed il costo, indicativamente, dai 300 ai 600 euro. Il giorno stesso e durante il successivo il paziente può avvertire sensibilità dentinale transitoria.
Per ottenere denti bianchi senza andare dal dentista, molte persone ricorrono a trattamenti casalinghi, sfruttando l'azione fisico-chimica di erbe, piante o paste abrasive. Questi agenti sbiancanti tradizionali rimuovono le macchie formatesi sulla superficie più esterna dei denti, per azione chimica e meccanica. E' sufficiente, ad esempio, strofinare delle foglie di salvia fresca sui denti per ottenere un ottimo "effetto whitening"; in alternativa esistono prodotti in gel, striscette autoadesive, spray, pigmenti fluorescenti, maschere e via discorrendo. Ad ogni modo, qualunque sia il trattamento intrapreso per ottenere denti bianchi, è bene farlo con una certa cautela e possibilmente sotto consiglio del proprio dentista. Gli agenti sbiancanti possono infatti irritare ed infiammare denti e gengive; come tali, vengono generalmente sconsigliati a chi soffre di ipersensibilità dentale e gengivale, ma anche alle donne in gravidanza e al di sotto dei 14 ani.
(fonte: http://www.my-personaltrainer.it/)
Gli occhiali da sole...l'accessorio più fashion dell'estate...
ma irrinunciabile anche d'inverno!
Creano quel tocco fashion a cui non si può rinunciare e poi quel tocco di mistero che non guasta mai...
L'importante è scegliere il modello che più si addice al nostro viso e personalità !
Creano quel tocco fashion a cui non si può rinunciare e poi quel tocco di mistero che non guasta mai...
L'importante è scegliere il modello che più si addice al nostro viso e personalità !
SORRIDI ALLA VITA !
... e vedrai che anche lei ti sorride... e se non lo fa sorridi comunque perchè tenere il broncio non cambia nulla ! Invece avere un atteggiamento positivo non può che migliorare le cose ed attirare positività... quindi usa le tue energie e i tuoi muscoli facciali per sorridere e non per tenere il broncio !
rimedi contro il sudore.. ma tutto al naturale !
Se già soffrite di problemi di sudorazione eccessiva, questo disagio in estate può decisamente peggiorare. Per non essere costrette ad indossare solo abiti bianchi o neri, per evitare gli antiestetici aloni, vi consiglio di seguire i nostri suggerimenti.
Prima cosa la depilazione: con ascelle lisce e perfettamente depilate il sudore ristagnerà meno e anche il fastidioso odore sarà molto minimizzato. Aiuta anche molto indossare solo tessuti naturali: il sintetico è altamente sconsigliato in presenza di problemi di sudorazione.
Evitate comunque deodoranti troppo profumati, aggressivi o pastosi: potreste ottenere l’effetto contrario! Meglio lavare spesso le ascelle con acqua tiepidaprofumata con estratto di malva o con l’aggiunta di due cucchiaini dibicarbonato.
In farmacia troverete comunque molti prodotti adatti a questo tipo di problema: saponi specifici e deodoranti delicati ma con lunga durata.
Se poi constatate che il problema non diminuisce, meglio rivolgersi ad undermatologo. Vi consiglierà la terapia e prodotti più indicati, magari anche di variare la vostra dieta.
Un problema fastidioso che comunque può essere risolto con le terapie adatte.
(fonte : http://bellezza.pourfemme.it/)
Prima cosa la depilazione: con ascelle lisce e perfettamente depilate il sudore ristagnerà meno e anche il fastidioso odore sarà molto minimizzato. Aiuta anche molto indossare solo tessuti naturali: il sintetico è altamente sconsigliato in presenza di problemi di sudorazione.
Evitate comunque deodoranti troppo profumati, aggressivi o pastosi: potreste ottenere l’effetto contrario! Meglio lavare spesso le ascelle con acqua tiepidaprofumata con estratto di malva o con l’aggiunta di due cucchiaini dibicarbonato.
In farmacia troverete comunque molti prodotti adatti a questo tipo di problema: saponi specifici e deodoranti delicati ma con lunga durata.
Se poi constatate che il problema non diminuisce, meglio rivolgersi ad undermatologo. Vi consiglierà la terapia e prodotti più indicati, magari anche di variare la vostra dieta.
Un problema fastidioso che comunque può essere risolto con le terapie adatte.
(fonte : http://bellezza.pourfemme.it/)
Gambe gonfie ! ... come sgonfiarle
Molto spesso sovrappeso e cellulite sono causati dalla ritenzione idrica, un problema che riguarda l’ 80-85% delle donne. A causa di alcuni fattori di tipo ormonale si forma una stasi di liquidi. Questa dà luogo alla degenerazione del tessuto connettivo che provoca la cellulite. All’ origine della ritenzione idrica c’è uno squilibrio tra la quantità di potassio che si trova all’ interno delle cellule e la quantità di sodio presente nel liquido che circola all’ esterno delle cellule e che prende il nome di “liquido interstiziale”. Il problema della ritenzione idrica riguarda quindi la proporzione di potassio e di sodio, che dovrebbe essere simile al fine di permettere gli scambi necessari all’ organismo. Nel momento in cui si crea una sproporzione, con una sovrabbondanza di sodio, l ‘organismo trattiene una maggiore quantità di acqua per ottenere una diluizione normale. La ritenzione idrica è in genere causata da un aumento della quantità di sodio, non è causata da una diminuzione della quantità di potassio. La carenza di potassio provoca infatti dei sintomi molto più gravi della ritenzione idrica, sintomi che sono legati alle cardiopatie.
SINTOMI E DIAGNOSI DELLA RITENZIONE IDRICA
Quando si ha il problema delle gambe gonfie e pesanti, quando si segue una dieta ipocalorica ma non si perde neanche un grammo, oppure quando si verificano perdite di peso relativamente importanti da un giorno all’ altro, questi sono chiari sintomi di ritenzione idrica e non di grasso. Per la diagnosi medica della ritenzione idrica, occorre determinare la quantità di sodio presente nell’ organismo. Si possono eseguire diversi tipi di analisi, i più semplici sono le analisi delle urine e del sangue. Ma esiste anche il dosaggio dell’ aldosterone (l’ ormone che regolarizza l’ equilibrio dei liquidi), che serve a determinare le cause della ritenzione idrica.
Attenzione: il fatto che si soffra di ritenzione idrica non vuoi dire che bisogna ricorrere ai diuretici, di qualsiasi genere essi siano; al contrario, un abuso di diuretici può a volte scatenare la ritenzione idrica invece di risolverla. Ecco perché questo tipo di prodotti deve essere utilizzato con precauzione e sotto il controllo del medico. E’ da notare inoltre che durante l’ estate si tende ad una ritenzione idrica maggiore perché, con la traspirazione, si eliminano i sali minerali che saranno reintegrati solo in parte. Ecco perché si crea uno squilibrio ancora più evidente, che viene compensato dalla stasi dei liquidi (ritenzione idrica).
SINTOMI E DIAGNOSI DELLA RITENZIONE IDRICA
Quando si ha il problema delle gambe gonfie e pesanti, quando si segue una dieta ipocalorica ma non si perde neanche un grammo, oppure quando si verificano perdite di peso relativamente importanti da un giorno all’ altro, questi sono chiari sintomi di ritenzione idrica e non di grasso. Per la diagnosi medica della ritenzione idrica, occorre determinare la quantità di sodio presente nell’ organismo. Si possono eseguire diversi tipi di analisi, i più semplici sono le analisi delle urine e del sangue. Ma esiste anche il dosaggio dell’ aldosterone (l’ ormone che regolarizza l’ equilibrio dei liquidi), che serve a determinare le cause della ritenzione idrica.
Attenzione: il fatto che si soffra di ritenzione idrica non vuoi dire che bisogna ricorrere ai diuretici, di qualsiasi genere essi siano; al contrario, un abuso di diuretici può a volte scatenare la ritenzione idrica invece di risolverla. Ecco perché questo tipo di prodotti deve essere utilizzato con precauzione e sotto il controllo del medico. E’ da notare inoltre che durante l’ estate si tende ad una ritenzione idrica maggiore perché, con la traspirazione, si eliminano i sali minerali che saranno reintegrati solo in parte. Ecco perché si crea uno squilibrio ancora più evidente, che viene compensato dalla stasi dei liquidi (ritenzione idrica).
RIMEDI RITENZIONE IDRICA: DIETA, ALIMENTAZIONE E MASSAGGI LINFODRENANTI (drenaggio linfatico)
L’ accumulo di acqua in alcune zone del corpo (ritenzione idrica) ha la sua origine da diversi fattori e tra questi l’ alimentazione, occorre prima di tutto ridurre il consumo di sale. Sul piano dietetico, si può fare molto per contrastare il problema della ritenzione idrica. Prima di tutto riducendo il più possibile l’ apporto di sodio. Poi, è necessario bere molto, almeno due litri di acqua al giorno, ma facendo molta attenzione all’ acqua che si consuma, perché numerose acque minerali sono molto ricche di sodio e quindi è meglio evitarle.
Molti alimenti sono all’ origine ricchi di sale, come i formaggi, i salumi e i cibi in scatola(in caso di ritenzione idrica è bene evitarli). Nei casi di ritenzione idrica abbastanza seri è indispensabile farsi prescrivere una dieta su misura da uno specialista: solo lo specialista è in grado di stabilire l’ esatta quantità di sale da usare nella dieta.
Dal punto di vista dei massaggi, la miglior terapia per sgonfiare dei tessuti “pieni” di acqua è il drenaggio linfatico. Due o tre sedute a settimana saranno utili nei casi veramente acuti di ritenzione idrica, altrimenti è sufficiente una seduta a settimana.
L’ accumulo di acqua in alcune zone del corpo (ritenzione idrica) ha la sua origine da diversi fattori e tra questi l’ alimentazione, occorre prima di tutto ridurre il consumo di sale. Sul piano dietetico, si può fare molto per contrastare il problema della ritenzione idrica. Prima di tutto riducendo il più possibile l’ apporto di sodio. Poi, è necessario bere molto, almeno due litri di acqua al giorno, ma facendo molta attenzione all’ acqua che si consuma, perché numerose acque minerali sono molto ricche di sodio e quindi è meglio evitarle.
Molti alimenti sono all’ origine ricchi di sale, come i formaggi, i salumi e i cibi in scatola(in caso di ritenzione idrica è bene evitarli). Nei casi di ritenzione idrica abbastanza seri è indispensabile farsi prescrivere una dieta su misura da uno specialista: solo lo specialista è in grado di stabilire l’ esatta quantità di sale da usare nella dieta.
Dal punto di vista dei massaggi, la miglior terapia per sgonfiare dei tessuti “pieni” di acqua è il drenaggio linfatico. Due o tre sedute a settimana saranno utili nei casi veramente acuti di ritenzione idrica, altrimenti è sufficiente una seduta a settimana.
RIMEDI NATURALI PER LA RITENZIONE IDRICA: INTEGRATORI E TISANA CONTRO RITENZIONE IDRICA, GAMBE GONFIE E CELLULITE
Oltre ad una dieta ipocalorica e povera di sodio e ai massaggi linfodrenanti, un trattamento a base di estratti di piante naturali dà un reale sollievo contro ritenzione idrica e gambe gonfie. Preparati a base di estratti fluidi di ribes nero sono dei veri attivatori della circolazione (si trovano in farmacia e in erboristeria). Il ribes nero è una pianta contenente vitamina P e agisce per inibizione enzimatica, per stabilizzazione del collagene, come antiossidante e antinfiammatorio.
TISANA CONTRO LA RITENZIONE IDRICA
Per lottare contro la ritenzione idrica e la cellulite, ecco una ricetta raccomandata dall’ erborista. Chiedete al vostro erborista di fiducia di prepararvi la miscela di piante, secondo le seguenti indicazioni:
30 grammi di peduncoli di ciliegia, 40 grammi di regina dei prati, 30 grammi di betulla bianca, 30 grammi di gramigna, 30 grammi di parietaria, 100 grammi di fucus, 25 grammi di asperella e 10 grammi di liquirizia tagliuzzata.
PREPARAZIONE: Fate bollire un litro di acqua per due minuti e aggiungete tre cucchiai della miscela. Lasciate in infusione una dozzina di minuti. Filtrate e bevete l’ infuso durante la giornata, per venti giorni al mese, per tre mesi.
Oltre ad una dieta ipocalorica e povera di sodio e ai massaggi linfodrenanti, un trattamento a base di estratti di piante naturali dà un reale sollievo contro ritenzione idrica e gambe gonfie. Preparati a base di estratti fluidi di ribes nero sono dei veri attivatori della circolazione (si trovano in farmacia e in erboristeria). Il ribes nero è una pianta contenente vitamina P e agisce per inibizione enzimatica, per stabilizzazione del collagene, come antiossidante e antinfiammatorio.
TISANA CONTRO LA RITENZIONE IDRICA
Per lottare contro la ritenzione idrica e la cellulite, ecco una ricetta raccomandata dall’ erborista. Chiedete al vostro erborista di fiducia di prepararvi la miscela di piante, secondo le seguenti indicazioni:
30 grammi di peduncoli di ciliegia, 40 grammi di regina dei prati, 30 grammi di betulla bianca, 30 grammi di gramigna, 30 grammi di parietaria, 100 grammi di fucus, 25 grammi di asperella e 10 grammi di liquirizia tagliuzzata.
PREPARAZIONE: Fate bollire un litro di acqua per due minuti e aggiungete tre cucchiai della miscela. Lasciate in infusione una dozzina di minuti. Filtrate e bevete l’ infuso durante la giornata, per venti giorni al mese, per tre mesi.
(fonte: http://www.iobenessereblog.it/)
8 consigli utili per mantenere l'abbronzatura !
1. Curare l'alimentazionealimentazione. Dobbiamo evitare che la pelle si secchi quindi bere molto, frutta e verdura.
2. Non facciamo il bagno a temperature elevate ed è utile l'olio per la pelle dopo la doccia.
3. Quando ci asciughiamo non strofiniamo ma tamponiamo !4. effettuiamo un gommage delicato su corpo e zona decollete, almeno due volte a settimana, qualora dovessimo notare una desquamazione della pelle
5. Ogni giorno applicare una buona crema idratante
6. Utilizziamo prodotti idratanti naturali, come il burro di karitè,
7. No prodotti a base dialcol a prediligere acque profumate
8. 20 minuti al giorno al sole bastano per stimolare la produzione di melanina....e aiutano a mantenere un buon colorito
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