sabato 23 luglio 2011

Nude's Jewel Box

Il box "nude's jewels" racchiude in un kit tutto il necessario per rilevare la propria impronta della pelle semplicemente e con poche mosse: Consiste in un contenitore al cui interno sono sistemati due paia di sacchettini, separati per coppia da un divisore dalla doppia funzione di bacchetta miscelatrice in queste morbide confezioni sono contenute le due gomme, entrambe di origine naturale e anallergiche; rispettivamente il componente A e il componente B una volta spremute sull'apposito riquadro in cartone e mischiate insieme, creeranno la giusta malgama atta allo scopo di ottenere il calco della porzione di epidermide scelta per farne successivamente il gioiello. Dopo circa 5 min. l'indurimento sarà completo e ne risulterà una gomma solida e irregolare sulla superfice, che dopo essere stata staccata dal corpo sarà per forma ed effige il suo esatto negativo. Una volta ottenuto il particolare stampo, spedire in busta imbottita e sigillata all'indirizzo indicato sul mittente del "nude's jewel box".

http://www.manuelpoggi.net/
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  • Prendere l'impronta della propria pelle è davvero semplice.
    Il "kit" da utilizzare è spedito a casa a mezzo corriere. 
    € 30.00
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    Per maggiori informazioni contattaci via
    mail: info@manuelpoggi.net

Può esserci solo un’umana rabbia nel dover constatare che la morte prematura della povera Amy Winehouse era prevista. Trovata morta in casa. Dopo un disastro esistenziale da brividi. Anche lei a 27 anni (28 li avrebbe compiuti a settembre), l’età degli angeli maledetti, la stessa di Jimi Hendrix, Jim Morrison, Janis Joplin.
Era un obiettivo privilegiato di paparazzi e specialisti del gossip, il suo lento suicidio è avvenuto in pubblico, sotto gli occhi del mondo. Niente e nessuno è riuscito a fermare questo disastro: resta solo una pietà profonda nel dover raccontare che un talento così speciale se ne sia andato in un modo così triste.
ognuno nella vita cerca e talvolta trova la sua droga ma non dimenticate che dipendere da altro non è mai un bene e che la droga più bella è vivere la vita anche se talvolta troppo pesante da sopportare ♥ impariamo a volerci bene ♥

giovedì 7 luglio 2011

Consigli per migliorare il proprio look

Ci sentiamo meglio con un look curato e ben pensato, magari addirittura all'ultima moda. Dona sicurezza, aggiunge sale alla vita, attira lo sguardo di chi apprezza, ammira. E allora perché non investire un po' più di tempo e creatività nel proprio look? Ecco come apparire sempre al massimo, giorno dopo giorno. (Foto sfilata Iceberg collezioneEstate 2011)


Indossate ogni giorno almeno una cosa divertente, colorata, trendy




Accenti giocosi Ma non puntate tutto sul lusso o sulle cose di marca. La moda non va presa troppo sul serio e un mix riuscito rimane il segreto per un look creativo e uno stile personalizzato. Provate ad abbinare i soliti jeans con una maglietta insolita 



Sperimentate uno stile nuovo Il vostro stile è classico? Allora optate per un look punk! Amate i colori scuri, allora sbalordite il mondo con un look colorato. Non occorre fare shopping per cambiare stile. Basta fare abbinamenti diversi.


Niente regole Niente regole, basta con i trend come regola da seguire a tutti i costi. Liberatevi un pomeriggio per studiare il vostro guardaroba e le nuove combinazioni possibili. Create dei look che piacciono a voi. Scriveteli su un foglio e attaccatelo all'interno dell'armadio. Sarà di grande aiuto la prossima volta, quando vi manca l'ispirazione.

Fare lo shopping con una amica trendy Avete un'amica trendy - magari in un'altra città - allora invitatela a fare shopping insieme (nella sua città ovviamente). Così conoscerete nuovi negozi e potrete - perché no - rubarle qualche segreto di stile.


Imparate dalle icone di stile del passato Icone stile come Coco Chanel e Audrey Hepburn continuano ad ispirare e insegnare. Ci sono tante biografie su queste 'signore-eleganza-in-persona' dalle quali trarre lezioni di stile. E cosa pensare dei loro consigli, ormai diventati 'quote'? Coco Chanel diceva per esempio che un indumento è elegante se è confortevole, così come l'eleganza non consiste nell'indossare un vestito nuovo. Non occorre dunque soffrire su tacchi alti o investire in abiti all'ultima moda per essere eleganti. Sono 'eye opener' che stimolano la fantasia e creatività e ci fanno guardare in direzioni nuove.

(FONTE: MARGHERITA .net)




CONSIGLI ALIMENTARI

*) Non fare mai la scarpetta

*) Mangiare la pizza lasciando i bordi.

*) Mangiare legumi, pesce, uova, formaggio, carne tutti 2 volte la settimana alternando i secondi e tenendo come primo un pugno di pasta o di riso senza eccessivi condimenti.

*) Frutta e verdura sempre.

*) Se si saltano i pasti si ingrassa, quindi meglio mangiare 5 volte al giorno ma in modo regolare, privileggiando i carboidrati che danno energia.

*) Mai sommare affettati a un piatto di carne e pesce, men che meno carne e formaggi.

*) A pranzo o a cena deve esserci sempre il contorno di verdura di stagione.

*) Il gelato è un pasto, altrimenti meglio un ghiacciolo.

*) La dieta che funziona non può dimenticare il gusto.

MANGIO DUNQUE DIMAGRISCO

All'origine dell'ingrassamento non c'è quindi la quantità di cibo, ma la qualità chimico-fisica, la natura dell'alimento, calcolabile tenendo presente l'indice glicemico di ogni cibo. L'amido contenuto nei ceci ad esempio è molto diverso da quello del grano e da quello delle patate. L'errore è nell'affermare che tutti gli amidi hanno lo stesso potere nutrizionale. I processi metabolici invece sono differenti per ogni tipo di amido. Quello contenuto nelle patate fritte ad esempio causa glicemie che producono secrezioni ormonali di insulina. Quando ce n'è troppa, l'energia in eccesso viene orientata verso lo stoccaggio piuttosto che essere bruciata. Differente il meccanismo per le lenticchie verdi: stessa quantità di amido ma qui l'energia viene tutta bruciata. Stesso discorso per la pasta. Mangiare gli spaghetti al dente come si fa in Italia, non fa aumentare di peso perchè l'amido non ha modo di trasformarsi, ma se li cuoci per 20 minuti, come li preparano in America o in Germania, allora sì che fanno ingrassare, perché subentra un meccanismo metabolico diverso. Da qui deriva il segreto della dieta mediterranea: pasta al dente, olio di oliva, frutta, verdure, legumi.
Montignac ha stilato un "indice glicemico di alcuni alimenti comuni". In questa classifica hanno valore zero le carni e valore 110 il maltosio (più del glucosio a quota 100). In mezzo ci sono alimenti simili con differente indice: il pane integrale 40 e il pane bianco 70; gli spaghetti al dente 45 e quelli ben cotti 55; il cioccolato 22 (con cacao piu' del 70%). Tutti i legumi fra il 22 e il 40.
Per dimagrire, il metodo Montignac prevede due fasi, il raggiungimento del peso ideale e il suo mantenimento: nella prima il principio base prevede di calibrare l'assunzione dei grassi in relazione allo specifico indice glicemico fino al 35; nella seconda fase (mantenimento) possono essere consumati alimenti con indice glicemico fino al 50. E non si limita, Montignac, a indicare il tipo di dieta. Fa anche numerosi esempi, dedicando 60 pagine del suo libro a ricette fra le più gustose della cucina internazionale.



(fonte:sandrodiremigio.com)

domenica 3 luglio 2011

Gb/ Perde 130 kg e diventa anoressica: ora ha sei mesi di vita

LA NOTIZIA è DEL MESE SCORSO MA VALE LA PENA RIPROPORVELA PER UNA RIFLESSIONE.....



Il dramma di Malissa commuove il Paese e il mondo intero. Ha subito un bypass gastrico e ora dice: "Mangiate sano, non fate come me, non ricorrete all'intervento chirurgico"

La Gran Bretagna intera si stra stringendo attorno al dramma di Malissa Jones. Lei, appena 21enne, vive nel North Yorksire, pesava 174 kg e in 18 mesi, con un bypass gastrico è arrivata a 40 chili. Troppi per un unico intervento, troppi per poi sentirsi "normali" o in forma. Malissa è  passata in pochissimo tempo dall'obesità all'anoressia. Ora rischia seriamente la vita e ma proprio per questo è diventata un simbolo per tutte quelle ragazze che soffrono di disturbi alimentari: "Non operatevi, serve costanza, dieta sana e attività fisica".

LA STORIA
 - In 18 mesi Malissa ha perso 130 kg, un intervento che, evidentemente, è andato ben al di là delle intenzioni dei medici, con un probabile errore di valutazione. La ragazza infatti si è ridotta a un quarto del proprio peso iniziale. E ora, se non torna a nutrirsi adeguatamente, ha sei mesi di vita. Tutto nasce quando i medici, dopo anni di obesità che stavano mettendo a dura prova il fisico della ragazza, propongono alla famiglia il costoso intervento (hanno sperso circa 10.000 sterline) per ridurre lo stomaco e l'intestino tenue, consentendo al cibo di bypassare buona parte dell'apparato digerente.
15 MERENDINE AL CIOCCOLATO A COLAZIONE - All'inizio sembrava che tutto filasse liscio. Malissa e la sua famiglia erano contente del risultato. Un ritorno alla vita per lei, che non aveva più la possibilità di muoversi a causa del troppo grasso. Ma dopo poco la situazione è precipitata. Malissa a pochi giorni dall'operazione inizia a provare disgusto per il mangiare, viste anche le difficoltà digestive. E per una persona che nella sua vita precedente mangiava 15 merendine al cioccolato solo per colazione, ora la dieta è ridotta a quasi niente: tre carote cotte, due ciuffi di prezzemolo e una patata arrosto.
LA NUOVA DIETA - Totale, 300 calorie giornaliere. "Certo, la carne, il pane e il cioccolato mi piacciono ancora - spiega Malissa intervistata dal al Daily Mail - ma non riesco più a digerirli, e piano piano ho smesso di magiare. I medici dicono che se non mi nutro ho sei mesi di vita". Un problema fisico, ma anche psicologico: "Dopo l'intervento odiavo il mio corpo - racconta la giovane - odiavo la pelle flaccida penzolante sul corpo magro, le cicatrici... Non mi sono più fatta vedere nuda da nessuno".
LA GRAVIDANZA E IL BAMBINO PERSO - Ma sono soprattutto i dolori, i crampi allo stomaco, la nausea, a indurre Malissa a smettere praticamente di mangiare. Il dramma arriva qualche mese fa: Malissa è incinta, ma sta malissimo, non mangia, il sistema immunitario è a pezzi. "Cercavo di sforzarmi di mangiare, ma non ci riuscivo. Il bambino è stato fatto nascere d'urgenza con un cesareo, ma era troppo piccolo e debole, e non ce l'ha fatta". "Ora mi sento in una situazione senza uscita - confessa - forse dovrò operarmi di nuovo. Ma spero che il mio dramma serva a tutti: per dimagrire lasciate perdere la chirurgia, niente si risolve in un attimo. Serve costanza, una dieta sana, attività fisica".

Perché è tanto difficile seguire una dieta?

(articolo della Dott.ssa Paola Liscia )

Le persone che solitamente devono seguire una dieta, sia per problemi di sovrappeso che di sottopeso, nei periodi che precedono e seguono le più importanti festività dell’anno sono accomunate da un pensiero costante sul cibo.
Nella loro mente comincia a insinuarsi il pensiero ricorrente: “Come posso fare per evitare di rinunciare alle prelibatezze che in questi giorni mi piacerebbe mangiare?”
Per alcuni la soluzione al problema avviene con la decisione di intensificare l’attività fisica, sia prima che dopo le feste, pensando che se ci si muove un pò di più si possono prevenire e smaltire chili in eccesso. Per chi ha difficoltà nel praticare l’attività fisica, comincia un regime ferreo di rinunce nell’attesa di poter assaporare i cibi tanto desiderati ed eliminare in seguito quelli assunti in eccesso.

Queste soluzioni sono il frutto di luoghi comuni e buon senso, ma non riescono a portare i risultati voluti, la conseguenza è l’aumento della frustrazione per gli inutili sacrifici fatti e la riduzione dell’autostima per l’inefficacia del proprio comportamento.
Per chi manifesta costantemente questo tipo di disagio, potrebbe essere utile imparare ad affrontarlo da un punto di vista differente, pensando al cibo non solo come a un nutrimento per il corpo, ma anche per l’anima. Speso per eliminare le emozioni che creano angoscia le persone mangiano, ingrassando nel tentativo di soffocarle sotto ogni tipo di golosità, il Natale per esempio si presta a questo tipo di comportamento.
E’ un momento molto delicato dove solitamente le famiglie, i parenti e amici stretti si incontrano a tavola, attivando tutta una serie di emozioni che vengono affrontate mente si mangia. Mandare giù un boccone di fretta o mal masticato, non soffermarsi nel sentire il sapore del cibo, mangiare sino a sentirsi male, rifiutare il cibo quando se ne avrebbe bisogno, sono solo alcuni dei comportamenti che coprono un malessere sottostante.

Chiedere il consiglio di un esperto su cosa e come mangiare può essere inutile se il problema non è avere una dieta da seguire, ma controllare e gestire gli stati emotivi che portano a mangiare male.

E’ importante sapere che è fondamentale fare colazione e che servono cinque pasti al giorno per stare in forma, ma lo è altrettanto saper ricercare il problema in quella fame che non si sazia con il cibo, e che deriva da un malessere profondo e non dalla necessità di nutrirsi. Sicuramente non saltare i pasti e non trascurare l'alimentazione è importante, ma nello stesso tempo occorre saper riconoscere il tipo di fame per rispondere in modo adeguato ad essa. Per capire meglio cosa accade si possono distinguere 2 tipi di fame, una reale e una emotiva.

La fame reale è quella a cui rispondere con il cibo, si presenta ogni tre ore circa, inizia con un brontolio dello stomaco e ci lascia il tempo di organizzarci per decidere cosa mangiare, poiché cresce piano, se viene trascurata si diventa nervosi, irritabili e si hanno anche giramenti di testa, ma la cosa fondamentale è che se si mangia si placa.
La fame emotiva arriva, invece, dirompente, urgente, non ci permette di organizzarci e di scegliere, ma la cosa importante è che non si placa mangiando. Dietro questa fame c'è l'abitudine di rispondere con il cibo a stati d'animo ed emozioni che richiedono di essere affrontati in modo diverso. Probabilmente che ne soffre sin da piccolo è stato abituato ad esser nutrito quando era nervoso o annoiato confondendo le richieste emotive con la richiesta di cibo.

Questa errata interpretazione, anche se avvenuta in buona fede, una volta divenuti adulti è continuata, accompagnata spesso dalla scarsa autostima dovuta sia alla difficoltà nel controllare l’alimentazione sia alla presenza di un aspetto fisico mal accettato. Imparare a distinguere l’origine della propria fame, può essere la base di un processo di cambiamento, perché consente a chi ha questa difficoltà, di affrontarla in modo adeguato e di abbandonare la frustrazione per una dieta inutile. Scegliere di iniziare un percorso terapeutico può aiutare a ristabilire la corretta lettura dei bisogni; solo se si riesce a capire cosa sta dietro la fame si può rinunciare al cibo quando non è necessario e tentare di soddisfarne il bisogno emotivo che le sta dietro. 

Quando i capelli sono sfibrati ecco una maschera fai da te !

I capelli richiedono molta cura per essere sempre al top. Oggi vi mostro un’ottima ricetta per preparare un impacco per capelli secchi e sfibrati.


Tratto da http://benessere.atuttonet.it/consigli/impacco-per-capelli-fai-da-te.php#ixzz1R3SntAvu




Si tratta di un impacco che permette al capello di nutrirsi, conferendo ad esso lucentezza e vigore.
Ingredienti
2 tuorli d’uovo
1 cucchiaino di miele
tre cucchiai di olio extravergine d’oliva

In un recipiente mescolare gli ingredienti fin quando non saranno ben amalgamati. Stendere il composto sui capelli e tenere in posa per una ventina di minuti.

Il risultato? Capelli fluenti, ben nutriti e pieni di luce! ;)
N.B. Per conoscere tutte le altre maschere per capelli fai da te: MASCHERE CAPELLI DA PREPARARE A CASA.
(foto: totalbeauty.com)


Tratto da http://benessere.atuttonet.it/consigli/impacco-per-capelli-fai-da-te.php#ixzz1R3SuI5dN