Le tortine allo yogurt e mirtilli sono dei dolcetti soffici e golosi realizzati con un impasto a base di yogurt bianco. Con lo stesso impasto potete realizzare anche un plumcake o una torta per la merenda dei bambini! Le tortine allo yogurt sono rese ancor più irresistibili da tanti mirtilli freschi che ho infarinato per evitare che si depositassero sul fondo.Leggi il resto di questo articolo »
lunedì 19 novembre 2012
Speciale Dolcezze d’autunno
Autunno inoltrato, voglia di dolci e…tante idee! Protagonisti assoluti il cioccolato e la frutta secca, ma anche mele, cocco, ricotta e amaretti per tante golosità adatte a ogni occasione. Ecco le nostre proposte autunnali per la colazione, la merenda o per concludere in bellezza una tavola sontuosa e importante!Leggi il resto di questo articolo »
Pizza con le patate
La pizza con le patate è un lievitato salato semplice ma gustoso, un classico realizzato con l’impasto base per la pizza condito con patate, olio e rosmarino. Io vi consiglio di tagliare le patate in pezzi piuttosto grossi, così da rendere la pizza più scenografica e ogni fetta più succulenta! Se preferite, potete realizzare la pizza con le patate in una teglia circolare o preparare tante pizzette monoporzione.Leggi il resto di questo articolo »
Vinci il freddo senza ingrassare
In Novembre la quantità di luce solare si riduce, il freddo e l’umido aumentano e la risposta istintiva dell’organismo è quella di aumentare la quota di grasso corporeo, che funge da isolante termico, in grado di proteggere dalle basse temperature gli organi interni. Una tendenza che possiamo frenare…
Man mano che l’inverno si avvicina è naturale che aumenti il desiderio di mangiare e soprattutto il bisogno di alimenti a più alto tenore di grassi e di carboidrati. Si corre facilmente il rischio di esagerare e di trovarsi alla fine dell’inverno con qualche chilo di troppo e con una cellulite fin troppo evidente. L’umidità di novembre, poi, peggiora l’imbibizione dei tessuti e la ritenzione idrica e favorisce la comparsa di nuovi accumuli localizzati. Sono particolarmente a rischio le donne molto freddolose con sovrappeso diffuso soprattutto a livello dell’addome, dei glutei e delle cosce. Per loro si rivela di grande aiuto assumere per un mese il rimedio omeopatico Natrium sulphuricum 30 CH, 4 granuli al mattino (da lasciar sciogliere sotto la lingua).
Il massaggio: fondi di caffè per il peeling
La caffeina presente nei semi del caffè e il limonene contenuto nella buccia degli agrumi attivano la lipolisi, ossia la riduzione delle cellule adipose, attraverso la stimolazione degli enzimi che mobilizzano i grassi in esse contenuti. Un peeling riducente a base di fondi di caffè, da frizionare su cosce e glutei, seguito da unmassaggio agli oli essenziali di agrumi (sette gocce in una vasca d’acqua) rimette in circolazione l’energia a livello delle gambe. Da fare due volte la settimana.
Il bagno: sale e limone, che drenanti!
Due volte alla settimana, immergetevi in un bagno aromatico dall’effetto sciogli-grasso. Mettete nella vasca 3 gocce di olio essenziale di ginepro, ad azione drenante e 6 gocce di olio essenziale di limone, ad azione lipolitica, aggiunti a 3 pugni di sale marino, contenuti in una ciotola. Miscelate il sale per far assorbire gli oli e versate il tutto nella vasca, riempita per metà di acqua a 36-37 gradi. Immergete la parte inferiore del corpo per circa 15 minuti.
Il consiglio in più
Magnesio e triptofano calmano la fame
Per diminuire il desiderio smodato di dolci e di cibi ipercalorici, tipico dell’inverno, è salutare praticare alla sera una moderata attività aerobica: una passeggiata, la cyclette, il nuoto. In questo modo l’organismo produce delle sostanze che tranquillizzano, scongiurando il rischio di fame notturna. Utile un pasto serale con alimenti ricchi di triptofano, un aminoacido che favorisce il rilassamento e migliora il tono dell’umore: si trova nelle proteine della soia, nel pesce, nei semi di zucca e di sesamo, nel riso integrale. Il magnesio favorisce l’azione del triptofano. Assumetelo come oligoelemento, una fiala sublinguale alla sera.
Se vuoi saperne di più visita le sezioni Bellezza, Omeopatia, Cibo, Mangiare sano e Oli essenziali su Riza.it
Spuntino batte pranzo (o cena)
Un italiano su quattro frammenta i pasti
Il pranzo di mezzogiorno? Moltissimi italiani ormai gli dicono addio. Un connazionale su quattro, infatti, (per la precisione il 26%), lo sostituisce regolarmente con uno spuntino, consumato a metà mattina o all'ora di merenda. Uno stile alimentare che ormai è un'abitudine quotidiana di ben 13,2 milioni di Persone. A loro si aggiungono i 27,7 milioni di chi si comporta così in modo saltuario. E la sera non va meglio, con la cena tradizionale sostituita da happy hour o aperi-cene.
Sono dati che emergono da un'indagine Coldiretti Censis e che evidenziano un profondo cambiamento nelle abitudini alimentari degli italiani, sempre più portati alla frammentazione dei pasti. "A fare lo spuntino - spiega la Coldiretti - sono soprattutto le donne, i più giovani e i single; frutta, yogurt e cracker si classificano tra gli alimenti più gettonati". E la sera la musica con cambia: un esempio paradigmatico è quello dell'aperitivo, abitudine tipica soprattutto in Nord Italia, dove è una sorta di antico rito sociale, ma che ormai si è andato diffondendo un po' ovunque nel territorio nazionale, spesso in sostituzione della cena. In molte città si è formata addirittura un'ampia offerta di locali ad hoc che offrono la cosiddetta happy hour e, in parallelo si è assistito alla nascita di abitudini di massa che hanno anche causato problemi di ordine pubblico e di rumore eccessivo.
Dai dati dell'indagine Coldiretti/Censis emerge che il rito dell'aperitivo coinvolge regolarmente o in modo saltuario quasi 16,5 milioni di italiani: tra loro sono circa 2,5 milioni i connazionali che dichiarano di farlo quasi ogni giorno. L'happy hour è un momento di convivialità in cui conversare, mangiare e bere qualche cosa, prendersi una pausa dalla fretta e dai ritmi incalzanti della vita quotidiana, soprattutto in contesti come Milano, Torino e Roma: in queste città non a caso l'aperitivo e i luoghi in cui ci si riunisce per consumarlo, sono diventati uno dei pilastri della vita sociale per persone con caratteristiche socio demografiche anche molto diverse. Va da sé che, dopo gli abbondanti stuzzichini di cui ci si rimpinza in queste occasioni, spesso si salta la cena.
FOTO GETTY
Un altro duro colpo alla divisione classica dei pasti viene anche dai ritmi di lavoro: sono 7,7 milioni gli italiani che si portano al lavoro il cibo preparato in casa e di questi sono oltre 3,7 milioni a dichiarare di farlo regolarmente. Insomma, la distanza tra l'abitazione ed il luogo di lavoro, per cui tornare a casa a pranzo è impossibile, e una diversa distribuzione degli orari di lavoro hanno spinto moltissime persone a mangiare fuori casa, ma hanno anche favorito la destrutturazione dei pasti.
Su tutto questo si è anche inserita una crescente attenzione agli aspetti salutistici dell'alimentazione con 16,9 milioni di italiani che dichiarano di seguire una dieta (ben 7,7 milioni di loro dichiara di farlo regolarmente). Questa alimentazione controllata, orientata allo star bene, però, non è sempre fondata su indicazioni medico-scientifiche e spesso si traduce nel "salto" dei pasti principali.
Reggiseno, ottant'anni di stile
Strumento di seduzione e di libertà nell'intimo
FOTO UFFICIO STAMPA
E' il 1932 quando Playtex, cogliendo il bisogno e il desiderio di libertà delle donne entrate nel mondo del lavoro dopo la Prima guerra mondiale, disegna un reggiseno davvero confortevole ed efficace sfruttando le caratteristiche di elasticità dei primi tessuti sintetici, nylon e rayon. Sono passati appena 20 anni da quando, nel 1912 Mary Phelps Jacob ha provato a incrociare due fasce da neonato per creare il primo reggiseno della storia: nel '32, il chimico Abraham Nataniel Spanel fonda la International Latex Co, azienda specializzata nella produzione di costumi da bagno in lattice e, in particolare, di reggiseni. Proprio dal latex arriva il suffisso 'tex' che caratterizza da sempre il marchio Playtex, con il quale vengono commercializzati i prodotti. Nel 1935 il latex scompare, sostituito da cotone elasticizzato e pizzo, in un incrocio avvolgente sul busto che modella con eleganza e sostiene perfettamente il seno. Il bra diventa così uno strumento di seduzione e simbolo di una femminilità nascosta allo sguardo, ma percepita con forza dalle donne, che si sentono a proprio agio, più belle e quindi più libere e sicure.
(copiato da: http://www.tgcom24.mediaset.it/)
Pillole di nuova generazione
Ritenzione idrica addio, così come cefalea, aumento di peso e calo della libido. Sono alcuni degli effetti beneficidelle nuove pillole contraccettive. Scopriamo gli altri degli anticoncezionali di nuova generazione
- Fotolia
Le nuove pillole di ultima generazione, introdotte a partire dal 2009, possono essere definiteanticoncezionali innovativi perché sono formulate con un basso dosaggio di estrogeni, che riduce i fastidi legati alle pillole tradizionali, senza perdere in efficacia contraccettiva.
Una volta assumere la pillola comportava: ritenzione idrica, possibile cefalea, calo della libido e, il più pericoloso di tutti, esposizione maggiore al rischio di trombosi.
Oggi tutti questi effetti negativi sono stati in gran parte risolti dalla composizione delle nuove pillole contraccettive che contengono un drosperinone (DRSP), un ormone progestinico, e una concentrazione di estrogeni corrispondente a 20 mg, contro i 60 circa delle pillole degli anni ’70.
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